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Una canzone dedicata alle donne

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La mancanza di fiducia e l'abitudine furono le cause della fine della relazione col suo ex fidanzato e manager Alfredo Cerutti, Laura Pausini ora assicura che ha superato quel mal d'amore e la cosa si riflette nella sua nuova canzone 'Resta in ascolto'.

Laura Pausini lasciò il suo ex compagno due anni fa e, dopo la rottura, scrisse il testo che presenterà domani, perché era depressa, aveva diminuito la sua autostima e sentì che non era felice senza l'amore di un uomo.

"Questa canzone è dedicata alle donne che come me credono in alcuni momenti che non possiamo vivere senza un uomo, che ci sentiamo incomplete, insicure senza qualcuno accanto e questo è tutto falso, è un problema di autostima quando dipendiamo da qualcuno più per vivere che per essere felici".

"È un racconto che sembra ripetersi, tuttavia, oramai non ci credo più, io ero molto innamorata, ma se l'amore finisce, bisogna scrivere un'altra storia e non rimanere in quella, superare la depressione ed andare avanti", assicura Laura Pausini in un'intervista da Milano.

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Laura Pausini ora canta per la pasta

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La scelta potrebbe rivelarsi un boomerang sul mercato internazionale

 

Presterà immagine e voce alla nuova campagna pubblicitaria della Barilla

di DARIO SALVATORI

 

Laura Pausini e pasta Barilla. Ecco un’accoppiata totalmente italiana in grado di fare il giro del mondo, come dire due marchi vincenti nel solco del più affidabile e rassicurante made in Italy da esportazione uniti, alla conquista dei mercati internazionali. La voce rimbalzava già da alcune settimane, avvalorata da qualche avvistamento sospetto della cantante e del suo manager ai piani alti degli stabilimenti di proprietà della celebre dinastia. Una collaborazione che possiede un fondamento logico, trattandosi di firme in grado di vantare un appeal e una dimensione multinazionale tali da giustificare anche le cifre decisamente importanti di cui si parla: due milioni di euro per un contratto triennale. Meno chiari i contenuti operativi dell’accordo. Sicuramente la Barilla sponsorizzerà il prossimo tour mondiale della Pausini, la quale presterà immagine e voce come testimonial pubblicitario, forse estendendo il rapporto ad altri prodotti alimentari del gruppo. Difficile stabilire fin da ora se la nuova partnership gioverà alla cantante, da un paio d’anni alla ricerca di una dimensione artistica «americana», lontana da quella regionalizzazione tutta famiglia e tagliatelle che aveva caratterizzato la prima parte della sua carriera. La Pausini ha faticato tantissimo per dimagrire, per imparare l’inglese e per acquisire quello stile indispensabile per sfondare negli Stati Uniti, cercando di prendere le distanze, anche musicalmente, dal paese di provenienza. Ora l’abbinamento con la più classica immagine italiana, la pasta, potrebbe rivelarsi un boomerang. Intanto è atteso sul mercato il suo nuovo album, che verrà anticipato da un singolo a partire dal 10 settembre. Il disco che avrebbe dovuto sancire il suo lancio nel mercato statunitense, «From the inside», pubblicato lo scorso anno, si è rivelato un mezzo flop, anche se la cantante, coraggiosamente, preferì interrompere la promozione, visto che i discografici americani volevano lanciarla come diciottenne. Del resto il suo cantare a voce piena gli amori adolescenziali inizia a convincere di meno, in chiaro contrasto con la sue aspettative da star. Ma anche sul presunto successo in lingua inglese della Pausini ci sarebbe molto la puntualizzare. La cantante di Solarolo (come del resto Eros Ramazzotti o Tiziano Ferro) ha per ora raggiunto qualche buon risultato nelle hit «dance» e «latin», poca cosa rispetto alla classifica generalista di «Billboard» se si considera che il n.1 delle hit di genere non entra nemmeno negli hot 200 nazionali

 

© Rockol.it

 

Laura Pausini esce nuovo singolo 'Resta in ascolto'

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(ANSA) - ROMA, 9 SET - 'Resta in ascolto' e' il titolo del nuovo singolo di Laura Pausini, che sara' dal 10 settembre nelle radio e dal 1 ottobre in vendita.Il brano precede l'omonimo album che uscira' il 22 ottobre, in contemporanea in 40 paesi, con l'etichetta Atlantic. Scritto dalla Pausini ,con Cheope e Daniel, 'Resta in ascolto' e' un brano pop dal ritmo incisivo sottolineato dalla voce della cantante. Una canzone che parla d'amore, ma interpretata con energia nei passaggi in cui il ritmo diventa piu' rock.


©ANSA
 
 

Laura: sfido l'America ma soprattutto me stessa

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NEGLI USA è terza nella classifica «Club» con «Surrender», brano apri-pista del suo primo album in inglese: Laura Pausini, lanciata da Sanremo 10 anni fa, con «From The Inside» sfida se stessa e si lancia nel mercato d'oltreoceano. Il cd, uscito negli Stati Uniti, Canada e Messico il 5 novembre, ora arriva anche in Italia, il 24 gennaio. «Il giorno dopo l'uscita negli Usa – spiega la nuova star latina che si è avvalsa di una squadra di autori e produttori che hanno lavorato con Madonna, Santana e N'Sync – in Italia c'erano già 20 mila copie di importazione. Allora ho pensato di presentarlo e spiegare al pubblico il perché di un disco in inglese». Una sfida che la 28enne cantante emiliana che decise di fare la cantante il giorno in cui compì 8 anni, vuole affrontare soprattutto per se stessa: «È una parentesi importante nella mia vita», spiega la cantante, oltre 20 milioni di dischi venduti e che ha già pronti quasi tutti i brani del suo prossimo cd, in italiano, in uscita a inizio 2004. «Volevo pormi una nuova sfida, soprattutto per ragioni personali. Da piccola il mio unico sogno era Sanremo. Dopo è successo tutto “per fortuna” e a un certo punto ho capito che ero particolarmente privilegiata. E seguendo l'insegnamento della mia famiglia, ho deciso di prendere al volo questa occasione». Laura non vuole sedersi sugli allori: «Il successo e i soldi non mi bastano per essere felice, penso che alla mia età sia molto stupido godere solo di queste cose. Io voglio di più: imparare dal mio lavoro e dalle persone che incontro, arricchirmi dal punto di vista culturale. Per poi trasmettere tutto questo ai miei figli, sperando di averne». Per Laura Pausini, cui piacerebbe collaborare con Vasco Rossi, Ramazzotti, Raf, Tiziano Ferro, Elisa e Fiorella Mannoia e, tra gli stranieri, con Justin Timberlake – non è stato facile entrare nel mercato discografico Usa. Ha dovuto studiare per far scomparire il suo accento, adattarsi alle regole dello show business Usa e, con grande umiltà, «accettare di essere una completa sconosciuta». «Molti miei colleghi non se la sentono, è difficile rinunciare ai privilegi che si hanno in patria. Ma per me non è così frustrante truccarmi in aereo, cantare in uno show e poi andare via. Potrebbe anche non succedere nulla, come me ce ne sono a centinaia. Ma non importa: ci devo provare. Sarebbe una mancanza di rispetto per me e per la mia terra». Intanto in America dicono di lei: «potrebbe diventare l'incubo di Jennifer Lopez, è più semplice di Shakira e più dolce di Paulina Rubio». «Non capisco il riferimento a Lopez – dice un po' irritata – È bella ma non mi interessa il suo tipo di carriera. Spero che non si riferissero alla voce: mi offenderei un po'. È il simbolo della situazione attuale, sono tutti concentrati sul look, c'è sempre meno musica impegnata e le case discografiche non investono nei veri talenti». Laura, tornata single due anni fa dopo una lunga relazione con il produttore Alfredo Cerruti, continua ad averlo come punto di riferimento nel lavoro. «Quando ho un dubbio mi confronto soprattutto con lui. Negli ultimi 10 anni le scelte le abbiamo sempre fatte insieme. Anche quella dell'America. Sapevamo di andare in una nazione dove non puoi alzare la voce». Tornerebbe a Sanremo come big? «No – risponde – ma non per snobismo. Quando vinci i Festival non c'è bisogno di dimostrare di essere così bravo che puoi vincere di nuovo. Due anni fa sono andata come ospite: ma è il posto dove canto peggio in assoluto. Mi emoziono troppo».

 

© Gazzetta del Sud

 

Laura Pausini: "Ai miei cloni auguro di essere felici"

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«Non ho visto il Festival di Sanremo perché non ho avuto un giorno libero, ma mi hanno detto che, come tutti gli anni, c'erano miei cloni. Il dramma vero è che sono prodotti dalla mia casa discografica e dai miei ex manager». Così Laura Pausini commenta le critiche mosse contro i Giovani del Festival, a margine della presentazione alla stampa europea di "From the inside" in un incontro con MusicaItaliana.com. «Auguro, però, tanta fortuna anche a loro - aggiunge - perché se gli succede un po' di quello che è successo a me, saranno felici e quindi glielo auguro». Il Festival, che le ha dato i natali artistici, ha però incuriosito la cantante di Solarolo, che svela: «Ho ascoltato la canzone di Alexia e ho già comprato il disco di Sergio Cammariere».

 

In quanto al suo di disco e alla scelta di cantare in lingua inglese, a distanza di mesi dalla pubblicazione del lavoro, la Pausini racconta la sua voglia di cambiamento: «Ricominciare è molto difficile - ammette - specialmente quando si è abituati ad essere molto fortunati per tanti anni e ad avere tanti successi alle spalle. Farti conoscere da un pubblico che non ti conosce è molto dura e devi farlo in un momento in cui sei pronta eventualmente anche a non avere successo, quindi comunque è un rischio, una sfida, è talmente tante cose che mi ci voleva. In questo momento ci sono tanti cambiamenti nella mia vita - conclude - e questo è uno di quelli che mi sta aiutando ad essere molto positiva».

 

Fonte: www.musicaitaliana.com

 
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