Laura Pausini esce nuovo singolo 'Resta in ascolto'

(ANSA) - ROMA, 9 SET - 'Resta in ascolto' e' il titolo del nuovo singolo di Laura Pausini, che sara' dal 10 settembre nelle radio e dal 1 ottobre in vendita.Il brano precede l'omonimo album che uscira' il 22 ottobre, in contemporanea in 40 paesi, con l'etichetta Atlantic. Scritto dalla Pausini ,con Cheope e Daniel, 'Resta in ascolto' e' un brano pop dal ritmo incisivo sottolineato dalla voce della cantante. Una canzone che parla d'amore, ma interpretata con energia nei passaggi in cui il ritmo diventa piu' rock.


©ANSA
 
 

Laura: sfido l'America ma soprattutto me stessa

NEGLI USA è terza nella classifica «Club» con «Surrender», brano apri-pista del suo primo album in inglese: Laura Pausini, lanciata da Sanremo 10 anni fa, con «From The Inside» sfida se stessa e si lancia nel mercato d'oltreoceano. Il cd, uscito negli Stati Uniti, Canada e Messico il 5 novembre, ora arriva anche in Italia, il 24 gennaio. «Il giorno dopo l'uscita negli Usa – spiega la nuova star latina che si è avvalsa di una squadra di autori e produttori che hanno lavorato con Madonna, Santana e N'Sync – in Italia c'erano già 20 mila copie di importazione. Allora ho pensato di presentarlo e spiegare al pubblico il perché di un disco in inglese». Una sfida che la 28enne cantante emiliana che decise di fare la cantante il giorno in cui compì 8 anni, vuole affrontare soprattutto per se stessa: «È una parentesi importante nella mia vita», spiega la cantante, oltre 20 milioni di dischi venduti e che ha già pronti quasi tutti i brani del suo prossimo cd, in italiano, in uscita a inizio 2004. «Volevo pormi una nuova sfida, soprattutto per ragioni personali. Da piccola il mio unico sogno era Sanremo. Dopo è successo tutto “per fortuna” e a un certo punto ho capito che ero particolarmente privilegiata. E seguendo l'insegnamento della mia famiglia, ho deciso di prendere al volo questa occasione». Laura non vuole sedersi sugli allori: «Il successo e i soldi non mi bastano per essere felice, penso che alla mia età sia molto stupido godere solo di queste cose. Io voglio di più: imparare dal mio lavoro e dalle persone che incontro, arricchirmi dal punto di vista culturale. Per poi trasmettere tutto questo ai miei figli, sperando di averne». Per Laura Pausini, cui piacerebbe collaborare con Vasco Rossi, Ramazzotti, Raf, Tiziano Ferro, Elisa e Fiorella Mannoia e, tra gli stranieri, con Justin Timberlake – non è stato facile entrare nel mercato discografico Usa. Ha dovuto studiare per far scomparire il suo accento, adattarsi alle regole dello show business Usa e, con grande umiltà, «accettare di essere una completa sconosciuta». «Molti miei colleghi non se la sentono, è difficile rinunciare ai privilegi che si hanno in patria. Ma per me non è così frustrante truccarmi in aereo, cantare in uno show e poi andare via. Potrebbe anche non succedere nulla, come me ce ne sono a centinaia. Ma non importa: ci devo provare. Sarebbe una mancanza di rispetto per me e per la mia terra». Intanto in America dicono di lei: «potrebbe diventare l'incubo di Jennifer Lopez, è più semplice di Shakira e più dolce di Paulina Rubio». «Non capisco il riferimento a Lopez – dice un po' irritata – È bella ma non mi interessa il suo tipo di carriera. Spero che non si riferissero alla voce: mi offenderei un po'. È il simbolo della situazione attuale, sono tutti concentrati sul look, c'è sempre meno musica impegnata e le case discografiche non investono nei veri talenti». Laura, tornata single due anni fa dopo una lunga relazione con il produttore Alfredo Cerruti, continua ad averlo come punto di riferimento nel lavoro. «Quando ho un dubbio mi confronto soprattutto con lui. Negli ultimi 10 anni le scelte le abbiamo sempre fatte insieme. Anche quella dell'America. Sapevamo di andare in una nazione dove non puoi alzare la voce». Tornerebbe a Sanremo come big? «No – risponde – ma non per snobismo. Quando vinci i Festival non c'è bisogno di dimostrare di essere così bravo che puoi vincere di nuovo. Due anni fa sono andata come ospite: ma è il posto dove canto peggio in assoluto. Mi emoziono troppo».

 

© Gazzetta del Sud

 

Laura Pausini: "Ai miei cloni auguro di essere felici"

«Non ho visto il Festival di Sanremo perché non ho avuto un giorno libero, ma mi hanno detto che, come tutti gli anni, c'erano miei cloni. Il dramma vero è che sono prodotti dalla mia casa discografica e dai miei ex manager». Così Laura Pausini commenta le critiche mosse contro i Giovani del Festival, a margine della presentazione alla stampa europea di "From the inside" in un incontro con MusicaItaliana.com. «Auguro, però, tanta fortuna anche a loro - aggiunge - perché se gli succede un po' di quello che è successo a me, saranno felici e quindi glielo auguro». Il Festival, che le ha dato i natali artistici, ha però incuriosito la cantante di Solarolo, che svela: «Ho ascoltato la canzone di Alexia e ho già comprato il disco di Sergio Cammariere».

 

In quanto al suo di disco e alla scelta di cantare in lingua inglese, a distanza di mesi dalla pubblicazione del lavoro, la Pausini racconta la sua voglia di cambiamento: «Ricominciare è molto difficile - ammette - specialmente quando si è abituati ad essere molto fortunati per tanti anni e ad avere tanti successi alle spalle. Farti conoscere da un pubblico che non ti conosce è molto dura e devi farlo in un momento in cui sei pronta eventualmente anche a non avere successo, quindi comunque è un rischio, una sfida, è talmente tante cose che mi ci voleva. In questo momento ci sono tanti cambiamenti nella mia vita - conclude - e questo è uno di quelli che mi sta aiutando ad essere molto positiva».

 

Fonte: www.musicaitaliana.com

 

Laura prova a far l'americana

«Il 27 febbraio voglio fare una grande festa con i fan per i 10 anni della vittoria a Sanremo»

No, "ni" e alla fine "sì". Esce anche in Italia, ufficialmente il 24 gennaio, due mesi dopo la pubblicazione in Usa, "From the inside", l' album in inglese di Laura Pausini. Dopo la visita a Morandi il giorno dell' Epifania, lo presenterà il 25 nel nuovo show del sabato sera di Raiuno condotto da Amendola. E' un cd tutto di inediti ma con una nuova versione di "In assenza di te", che diventa "It's not goodbye", mentre per uno strano caso "Everyday is monday", nata per l' album in inglese, ha avuto successo dapprima nella versione italiana come "Il mio sbaglio più grande".

Con il "Best of" a ben oltre i due milioni di copie vendute e ben piazzato nelle vendite il dvd "live" registrato al Forum di Assago nel settembre del 2001 (andò in diretta su Canale 5) la 28enne ragazza di Solarolo festeggia così i primi dieci anni di una carriera iniziata al Festival di Sanremo '93 con la vittoria assoluta. "Per la precisione - ci spiega la stessa Laura - si tratta del 27 febbraio. Vorrei festeggiare a Solarolo assieme ai fans club. Ci stiamo organizzando... ".

Ancora più che in Sudamerica, dove la cantante italiana è superstar, "sfondare" in Usa implica però grandi sacrifici e una presenza costante, molti concerti e un continuo contatto con i "media". E' dell' altro giorno un' intervista alla CNN da vera superstar. "E' la prima volta che vado alla CNN per un' intervista in inglese. le precedenti erano in spagnolo. E' stato emozionante anche essere ospite di Jay Leno il 30 dicembre. E' un nuovo mondo che si sta aprendo in un momento molto particolare per me. Lo dico in una canzone in particolare, "Love come from inside", di cui ho scritto il testo, anche se per un errore di stampa non compare sulle note di copertina. Per 18 anni ho vissuto con mamma e papà e poi per nove con Alfredo Cerruti. Adesso sono sola e credo di volerlo restare per un po'. In questo senso il lavoro ha assunto un aspetto molto importante".

Come ci si prepara all' America? "Per tempo - continua Laura - vivendoci a lungo e imparando come vivono e ragionano gli americani. Sono passata dai tortellini al sushi! Anche se, in verità, sono cliente fissa di ottimi ristoranti italiani a Los Angeles e New York, e in particolare di Cipriani, di cui sono molto amica". Il futuro? Conclude la Pausini? "La pubblicazione del disco in Europa mi ha scombussolato i piani. Da qui a marzo vivrò tra l' Europa e l' America, avanti e indietro. E poi ci sarà l' Asia e l' Australia. Il 2004 però sarà tutto italiano, con un nuovo album di nuove canzoni, molte delle quali scritte da me".

 

Bruno Marzi

© Il Gazzettino

 

Conquisterò l'America con l'onestà

Il 24 gennaio esce anche in Italia l'album «From The Inside». «Il mio prossimo cd in italiano svelerà il lato più aggressivo di me: i nuovi brani riflettono i guai che mi sono successi negli ultimi due anni. «L'11 settembre mi ha cambiato la vita. Canto il mio privato perché ho il terrore di non essere vera»

 

«Conquisterò l'America con l'onestà»

 

«In Usa volevano che cantassi brani sexy ma ho detto no. Zeffirelli? Mi aveva chiesto di fare la Callas nel suo film»

 

Mettetela come volete, ma il fatto che Laura Pausini sia la prima artista italiana ad avere realizzato in America un album in inglese, From The Inside, indirizzato al mercato statunitense, è una notizia. Anche se lei ti spiazza subito dicendo: «Vivo questa avventura come una sfida con me stessa. Non voglio conquistare l'America né farmi adottare da lei. Sono orgogliosa di essere italiana e so benissimo che senza il successo ottenuto in patria non sarei mai andata da nessuna parte». Come l'hanno accolta in America?

«Come una debuttante. Ho dovuto ricominciare tutto da capo. In Italia grazie a Sanremo sono diventata famosa in fretta e anche in Europa mi è andata bene, ma gli States sono complessi: devi girarli in lungo e in largo per farti conoscere». Sarà almeno stata libera di scegliere cosa cantare...

«È stata una battaglia durissima. All'inizio volevano che cantassi pezzi dance. Poi mi volevano supersexy, stile Kylie Minogue. Ho detto no perché sono stili che non mi appartengono. Alla fine credo di essere riuscita a fare quello che volevo: un disco di pop moderno, pieno di grandi ospiti, bei suoni e canzoni attuali». Che effetto le ha fatto vivere a lungo nell'America post 11 settembre? «Ho visto che l'atmosfera cambia di città in città. New York non ha dimenticato quella tragedia: nelle facce della gente, spesso, vedi la paura. A Los Angeles invece hanno ripreso appieno a vivere. Pochi però hanno voglia di parlarne. La cosa che mi ha colpito di più è che in tutte le scuole è stato spiegato ai bambini cosa è successo in maniera cruda. Li hanno come "obbligati" a schierarsi. Una cosa simile è successa anche a me. Da allora sono stata "costretta" ad accorgermi di tante cose». Per esempio?

«Seguo con più interesse ma anche con più ansia l'attualità internazionale. Questo annuncio, vero o falso che sia, di un bimbo che sarebbe stato clonato, mi spaventa. Lo trovo aberrante, come qualunque guerra».

Torniamo alla musica. Perché ha deciso di fare uscire questo disco americano anche in Italia? «Perché in alcuni negozi era già arrivato d'importazione. Comunque ho già scritto un sacco di canzoni per un nuovo album in italiano. Credo sarà pronto a fine anno». Il nuovo disco in italiano risentirà di questa sua esperienza americana? «Spero di sì. Ma soprattutto conterrà una Pausini molto più arrabbiata e aggressiva di quella che l'Italia conosce». Perché?

«Perché anche le nuove canzoni italiane si basano sulla mia vita privata. Che in questi mesi ha visto la fine di un amore, con tutte le conseguenze, le rabbie e i dolori del caso». Ma chi glielo fa fare di mettere la sua vita in piazza?

«Una cosa semplice: faccio un'enorme fatica a cantare cose non mie perché ho il terrore di non essere abbastanza vera». La vedremo mai in un ruolo inedito, magari al cinema? «Non credo. Ho detto di no a Franco Zeffirelli che voleva farmi fare la Callas nel suo film. Anche Gabriele Muccino vorrebbe farmi recitare. Per mancanza di tempo sono stata costretta anche a rifiutare la sua offerta di scrivere la colonna sonora del suo ultimo film Ricordati di me».

 

Di Gigio Rancilio

© Avvenire.it

 

Pausini l’«americana»: ho studiato inglese per scalare la classifica

ROMA - L’accento italiano risente delle sue origini romagnole, ma quello inglese è perfetto. «Se no il mio album non l’avrebbero fatto uscire in America», confessa Laura Pausini che ora sogna di duettare con Vasco Rossi. «Siamo diversi, ma sono cresciuta con la sua musica». La 28enne cantante di Solarolo, dopo 20 milioni di dischi venduti (anche un album in portoghese e in spagnolo), tenta la fortuna negli Stati Uniti. Ha inciso il suo primo album in inglese, «From The Inside». In America è uscito a novembre, ma dal 24 gennaio sarà anche in Italia, poi in Australia, Cina, Giappone e in tutt’Europa. «Chissà come lo prenderà la gente abituata a sentirmi cantare in italiano».

Negli States il remix di «Surrender» è al terzo posto della classifica club. «Ci sono rimasta male. Sono una cantante pop, che ci faccio nella top dance? Mi hanno spiegato che negli Usa si parte da lì, dopo si finisce nella chart ufficiale». Le ci sono voluti due anni per registrarlo. «Sono ripartita da zero, è un terno al lotto. Non so le difficoltà degli altri italiani, come Elisa, bravissima, che hanno provato a sfondare in questo mercato. In America favoriscono molto i loro prodotti, anche se ora cercano le eccezioni, come Shakira. Dieci anni fa, di italiani famosi all’estero c’era solo Eros Ramazzotti. Gli stranieri mi hanno adottata subito». Per due anni ha fatto la pendolare fra Milano e Los Angeles. «Facevo una vita normale: la spesa, i ristoranti, gli amici. Poi sono andata a scuola. Mi svegliavo alle sette, zainetto in spalla: cinque ore di inglese tutti i giorni, per un mese».

In America qualcuno la paragona a Jennifer Lopez. «Non capisco perché. Spero non si riferiscano alla voce, mi offenderei un po’». L’album ha coinciso con la separazione dal produttore Alfredo Cerruti. «Con lui ho diviso nove anni della vita. Il disco rispecchia lo stato d’animo di una persona viziata che, per la prima volta, deve decidere da sola. Alcuni giorni mi sentivo libera e felice. Altri depressa, senza energie». Il prossimo passo sarà un album in francese. «Non più di due, tre canzoni. A maggio uscirà in Francia un singolo dove duetto con Helene Segara. Ma dopo smetto, perché inizio a fare confusione fra le lingue».

Lei, scoperta a 18 anni, ora dice: «I reality show a caccia di talenti hanno colmato un vuoto discografico. Ma in tv vogliono ragazzi con una bella faccia, che sappiano ballare. Sarebbe meglio un solo programma con selezioni che scelgano la bravura e non la forma». Al cinema ha detto no: Zeffirelli le aveva chiesto di interpretare la Callas, Muccino voleva affidarle una piccola parte e la colonna sonora di Ricordati di me. «Tra un po’ mi piacerebbe presentare un programma tv. Magari Sanremo». Sta lavorando al nuovo album in italiano. «Vorrei uscisse il 27 febbraio del 2004, a 11 anni dalla mia vittoria a Sanremo. Sarà pop-rock».

 

Di Sandra Cesarale

© Corriere della Sera

 

Laura Pausini è scatenata «Voglio l'America. E l'Eros»

ROMA — «Grandi, alla radio stanno passando il mio ultimo pezzo!». La Mercedes nera scivola oltre i cancelli di Cinecittà lasciandosi alle spalle lo Studio 5 e Gianni Morandi. Appena il tempo di chiamare casa e Laura Pausini (nella foto) è lì a crogialarsi tra i complimenti di papà Fabrizio («dopo ogni esibizione, il suo giudizio è quello a cui tengo di più»).

Sulla scena, nella puntata finale di "Uno di noi", l'emozione le ha disidratato le labbra, lasciandole in gola l'ultimo verso di "Surrender", ma davanti alla tv se ne sono accorti in pochi perchè basta il pathos di quella appassionata voce romantica a sfumare qualsiasi defaillances. Dietro, nel portabagagli, i 25 dischi di platino ricevuti da Lorella Cuccarini per le vendite di "The Best Of..." sobbalzano ad ogni curva. Andranno ad aggiungersi agli altri 135 appesi al muro in dieci anni di carriera.

La "voce" di Solarolo ha di che sentirsi soddisfatta, sebbene fuori, oltre la pioggia che riga il finestrino, si agitino le ansie del nuovo inizio segnato da "From the Inside", suo primo album "americano" in distribuzione anche di qua dall'oceano a partire dal 24 gennaio. "From the Inside" al momento è 7° nella classifica dance di Billboard e "Surrender" 4ª in quella dei remix. «Credo di essere partita bene. Abbiamo già venduto 250 mila copie».

Quanto c'è di autobiografico in questo disco? «Innanzitutto "Love Comes From the Inside", che racconta di una persona sentimentalmente confusa, disorientata, in cerca di una sua strada (Laura si è da qualche mese lasciata col suo storico fidanzato Alfredo Cerruti, ndr). Ma anche "Surrender", scartata inizialmente perchè un titolo come "arrendersi" non fa per me. Poi però ho capito che davanti all'amore si è indifesi e, a volte, felici di capitolare». Qual è la domanda che le viene rivolta con maggior frequenza? «Tutti mi chiedono chi me l'ha fatto fare e io rispondo: il desiderio di avventurarmi in canzoni più ritmiche e meno legate ai climi delle mie ballate».

Allo show di Jay Leno com'è andata? «Bene. Jay l'avevo conosciuto in primavera a Pasadena per l'inaugurazione di Madre's, il ristorante di Jennifer Lopez. M'aveva detto "Italiana? Io sono di Avellino, vieni a trovarmi in tv". E così ho fatto. E' stato gentilissimo, in studio c'era pure Tom Sellek che m'ha confidato "tu sei la prossima superstar della canzone". E se lo dice Magnum PI...».

E il prossimo album in italiano? «Arriverà tra fine 2003 e primavera 2004, dipende dagli impegni americani. Ho già stabilito quasi tutto il repertorio. Lo realizzerò nei miei nuovi Oliveta Recording Studio. A Castelbolognese, infatti, ho comprato una grande villa della famiglia Ferruzzi; il complesso principale l'ho donato ai miei genitori, in uno dei due laterali risiede mia sorella e nell'altro ho costruito una modernissima sala di registrazione. Ora nella nostra vecchia casa di Solarolo c'è solo il fan club». Qualche anticipazione? «Gran parte del repertorio l'ha composto Daniel, l'autore di "E ritorno da te" perchè è proprio da lì che voglio ripartire. C'è pure un duetto che mi piacerebbe da matti incidere con Eros Ramazzotti, ma non so se riuscirò mai a convincerlo. Ci sono diversi cantanti che amo alla follia, da Liam Gallagher degli Oasis a Mark Anthony, da Vasco a Tiziano Ferro ma Eros rimane qualcosa di molto speciale per me. Intanto duetto un brano nel nuovo album di Heléne Segarà, l'Esmeralda francese dell'osannato "Notre Dame de Paris" di Riccardo Cocciante». Tentata dal cinema? «Sia Muccino sia Zeffirelli per il film sulla Callas mi hanno proposto una parte. Ma al momento penso solo alla musica».

 

di Andrea Spinelli

© Il giorno

 
<< Inizio < Prec. 11 12 13 14 15 Pross. > Fine >>

Risultati 157 - 168 di 171
www.tuttolaurapausini.com
Registrati
Community
Guestbook
Raccomandaci
Ricerca
Links
Video
Discografia
Album Italiani
Album Stranieri
Live & Raccolte
Testi vari
Frase del giorno

“Quando l'amicizia ti attraversa il cuore lascia un'emozione che non se ne va” - Le cose che vivi

Login